24 marzo 2009
Si raccolgono contributi per la cassa comune. La lista e le cifre dettagliate sono segnate sul file excel "bilancio_spiazzi_verdi" tra i documenti.
Verbale Riunione Spiazzi Verdi
17 Marzo 2009
Si inizia presentando due nuovi “adepti” giudecchini, Massimo ed Elena.
Mattia introduce l’incontro affermando la necessità di sviscerare durante quest’incontro il tipo di struttura dare all’orto in base alle nostre esigenze e soprattutto le funzioni che vogliamo questo orto abbia.
Eliana suggerisce la lettura di due articoli su Carta di Febbraio e Marzo, uno sulle monete complementari e uno sulla fiera del seme che si terrà a Thiene il 29 Marzo. Inoltre ricorda la possibilità di recarsi alla casa della laguna nel caso che Spiazzi non possa ospitare le nostre riunioni da Maggio.
Questo fine settimana ci sarà quindi bisogno di forza fisica per cominciare a lavorare l’orto, mentre la prossima settimana sarà necessario fare il punto sulle piantine che ognuno potrebbe portare e quelle da comprare. Sarà necessario organizzarsi e fare anche una cassa comune per le spese.
Questione recinzione. Una squadra di persone ci ha lavorato la scorsa settimana ma la struttura è solo abbozzata. Il fil di ferro non va bene. Mattia ha parlato col direttore che non capisce bene come si vorrà chiudere il recinto (telo ombreggiante o rete metallica). Sarebbe interessante proporgli un’alternativa che sia gradevole anche esteticamente. Uno steccato potrebbe fare al caso.
Che cosa serve a quest’orto? Che funzioni deve assolvere? Che caratteristiche deve avere?
Attraverso quali elementi potremmo concretizzare le nostre esigenze in quest’orto?
Ad es. Socializzazione: creare spazi che permettano di lavorare insieme a piccoli gruppi, e spazi di riflessione, rilassamento, osservazione. La zona umida (il piccolo stagno) potrebbe fungere al caso (zona osservazione rilassamento) ma si era pensato che fosse di difficile realizzazione e che potesse creare problemi di zanzare.
Uno specchio d’acqua aumenta la biodiversità e crea un diverso microclima. Le zanzare sono il primo colonizzatore dello specchio d’acqua ma come tutti gli ecosistemi va in evoluzione e può essere colonizzato da diverse creature che contrastino la presenza delle zanzare.
Esistono delle flow forms che danno un messaggio e dinamizzano il flusso dell’acqua.
In questo caso l’acqua dovrebbe girare un minimo e le zanzare sarebbero meno invogliate.
La produzione di compost potrebbe essere anche un’occasione di socializzazione. Potremmo dimensionare il nostro punto di compostaggio in modo da servire un tot di famiglie e fare un progetto apposito, attraverso cui coinvolgere anche le scuole. Si potrebbe chiedere all’IRE se hanno scarti con cui fare compost ma bisogna sapere che non si possono compostare cibi cotti (carne, pesce, ossa, pasta e riso, etc) perché attirano animali indesiderati tipo ratti, gatti, etc.
Flavio propone la collaborazione con una ragazza che si occupa di compostaggio con i lombrichi rossi. Ci aggiorna anche sulla lettera che ha scritto all’Istituzione Parco della Laguna, per chiedere l’autorizzazione a prendere in gestione l’orto del convento di San Michele (cimitero). C’e’ un hortus conclusus e una vigna murata, che sono stati abbandonati nell’ottobre 2008 e che è davvero urgente recuperare perché rischia di essere trasformato a prato da Veritas, che ne ha tuttora la gestione.
Ci sono alcune perplessità sulle nostre capacità di gestione di questo spazio dato che siamo già molto indietro con l’orto. E’ necessario rispettare i tempi del gruppo, dato che il nostro è un processo partecipato. Sarebbe bene comunque la prossima volta far girare le informazioni prima in modo che tutti possano dire la propria. E’ possibile anche che il gruppo possa fare funzione “sensibilizzatrice” rispetto a spazi in abbandono o che è urgente recuperare. Oltre a questo, si potrebbe fare da referenti per dare info su possibili interventi di emergenza (es potatura, sfalcio, etc).
Mattia aggiorna anche sulla proposta che ci è stata fatta di creare un info point a Forte Marghera assieme a Legambiente. La proposta sarà da ridiscutere.
Si continua discutendo le proposte fatte per le forme e il numero di aiuole dell’orto. Interessante la proposta n°2 che permette di sfruttare anche lo spazio adiacente al muro. E’ possibile associare ad ogni aiuola delle piante particolari in base alle loro caratteristiche? Sarebbe possibile ma noi andremo per tentativi, creando una grande biodiversità e osservando la crescita e lo sviluppo delle piante in base alle diverse collocazioni. Con l’osservazione impareremo a riconoscere il posto migliore per ciascuna pianta.
Al di là di come si disegneranno le aiuole, sarebbe necessario creare un’aiuola adiacente alla vigna che permetterebbe anche di raccogliere l’acqua in eccesso. Vi si potrebbero piantare zucche e zucchine, o rampicanti che facciano da recinto. Si discute su dove fare una pergola e una zona ristoro. La zona compostaggio potrebbe essere spostata nella zona di angolo inquinata. In realtà, se si spostasse il compost sarebbe poi difficile recuperare quello spazio al nostro orto. La zona dove ci sono le pentole potrebbe fare da zona ristoro ma si decide che ha più senso trarre ispirazione dal posto e dal momento invece che decidere a priori.
Sarà importante immaginare un’unità, un’idea organica che unifichi questa diversità di forme e spazi, che sia fruibile da chiunque.
Flavio comunica che la vite dev’essere accessibile da entrambi i lati, l’aiuola a ridosso della vite non si può fare. Inoltre, ha avuto in regalo 20 piante di vite Dorona che si potrebbero usare per fare una pergola che ombreggi il percorso.
Lavori che si dovranno fare sabato:
Si decide che dal blog verrà cancellato ogni riferimento all’IRE, vista la visibilità che il blog ha ormai acquisito.
Si chiude alle 23.05 dandoci appuntamento per sabato 21 Marzo alle ore 9.00 alla fermata delle Zitelle. La prossima riunione si terrà martedì 24 Marzo a Spiazzi alle ore 20.30.
Verbale del 10 marzo 2009
PRESENTI: Dora, Eliana, Flavio, Francesca, Franco, Lupo, Mariella, Mary, Maura, Mattia,
Sandro.
Ordine del giorno
- Pulizia/bonifica
- Accessi all’orto
- Lavori gruppi
- Spostamento sede di Spiazzi
- Convegno Orti di Pace a Cesena
- Vigneto
- Progetti e finanziamenti
- Progettazione dell’orto
- Calendario
Pulizia / bonifica
neri da immondizia. Mattia si chiede se vale la pena di bonificare l’area. Sandro propone di
usare una macchina per scavare. Vari propongono di trasformare la bonifica in un
occasione festosa, formando un gruppo numeroso.
Mattia ci dice che ci sono alcune piante che assorbono i metalli pesanti che potrebbero
essere piantate nell’area discarica per bonificarla, come girasole, canapa, facelia, rapa
foraggera, cereali, graminacee.
Accessi all’orto
numeroso e chiamare minimo il giorno prima per andare in orto, due giorni prima se si
vuole andare di luned“.
Lavori gruppi
- lettera richiesta semi. C’
proposto di inserire “no OGM” e “no ibridi” tra le caratteristiche delle sementi. Si sta
lavorando alla traduzione in italiano
- recinzione. Il gruppo rec. costruirˆ un pezzo provvisorio questo sabato per
mostrarlo al direttore
- acqua. C’’Ire?) che si sta occupando di risolvere la questione
dei rubinetti che non funzionano.
Ci si chiede quale impianto di irrigazione usare. Mattia ci informa che irrigando a
spruzzo, con la gomma, si bagna in superficie, le radici salgono a cercare l’umiditˆ
impianto di irrigazione a goccia anche perchŽ usando la pacciamatura se innaffiamo
a spruzzo abbiamo bisogno di usare tanta acqua. Il costo di un impianto a goccia e
’ ottura i pori. E’
meglio l’ala gocciolante altrimenti l’acqua esce con troppa pressione e dilava il
terreno.
Spostamento sede di Spiazzi
Dai primi di maggio la sede di Spiazzi si sposta a Forte Marghera. Eliana propone che gli
’
necessario fare una richiesta scritta.
Convegno Orti di Pace a Cesena
Il 14 marzo ci sarˆ un convegno su orti terapeutici e iniziative che promuovono forme di
agricoltura per il benessere. Sarˆ un’occasione buona per raccogliere materiali e
scambiare semi, imparare, conoscere. Probabilmente Maura ed Eliana ci andranno.
Vigneto
Flavio ci racconta dell’
discusso una bozza di accordo che ci legge per conoscenza. (Le piante che verranno
piantate sono Dorona veneziana, stessa uva del Soave, autoctona della laguna che si
adatta bene ai terreni sabbiosi)
Progetti e finanziamenti
Flavio chiede se Spiazzi Verdi possa e/o voglia andare oltre alla gestione di un orto
impegnandosi in iniziative di progettazione che possano eventualmente coinvolgere
finanziamenti pubblici. Flavio pensa ad uno spazio preciso: i Giardini della Marinaressa in
riva degli Schiavoni che potrebbero essere interessati ad una progettazione da parte
nostra che li renda sede di iniziative varie.
Progettazione dell’orto
Viene fatto un sunto delle proposte presentate la scorsa settimana.
Flavio propone di posizionare la zona merenda nella area dove ora c’
(oltre il vialetto) con pergola di vite.
’orto.
Bisognerebbe chiedersi: a cosa serve l’orto? Cosa produce/offre? Con cosa si relaziona?
’estate perchŽ il muro dietro
accumula calore. Lui ci pianterebbe dei girasoli, alberi…
l’aiuola sotto il muro, bisognerebbe per˜ tenere presente che la lunghezza dell’aiuola non
sia troppo ampia. Dora chiede se sia possibile usare le conchiglie come ghiaino sui
camminamenti. Forse. Franco si procurerˆ della segatura che servirˆ per i passaggi.
Calendario
14 e 15 marzo Convegno Orti di Pace a Cesena e lavori del gruppo recinzione
17 marzo Prossimo incontro h. 20.30-23.00.
Ricordarsi di mettere in acqua gli attrezzi prima che si spezzino
21 e 22 marzo Prima giornata di realizzazione dell’orto. Si muove la terra. Si disegna
l’orto, si segnano i passaggi e le aiuole.
Siamo tutti invitati ad una festa alla Giudecca (22 marzo)
28 e 29 marzo Si stende il tubo di irrigazione, la pacciamatura si piantano le piantine
Verbale 3 marzo 2009
Presenti:
Adriana e prole, Dora, Eliana, Franco, Lupo, Maria, Mariella, Mario, Maura, Maurizio,
Sandro.
Recinzione: Lupo propone di realizzarne una piccola parte con materiali naturali in
maniera da mostrare al direttore che la recinzione PUO’ essere “decorosa” anche se
inconsueta
Vengono analizzate le proposte per la progettazione dello spazio dell’orto.
1. Geremia propone delle forme geometriche diverse, componibili che occuperebbero
la parte più vicina al muro che adesso è ad una quota più “alta”. Nella parte più
bassa verrebbero piantati dei fiori
SCHEMA PROPOSTA 1
2. Mario propone che ci sia un’aiuola lungo il muro e che da questa dipartano delle
aiuole vagamente a forma di 8. La forma viene data dalle dimensioni minime
indicate dai trattati sull’argomento associate all’esigenza di creare delle zone di
lavoro per più di una persona in maniera da agevolare la socialità durante le attività.
Le aiuole a forma di 8 potrebbero essere anche oblique per favorire l’esposizione
migliore alla luce del sole
Dal momento che la parte a quota più bassa si trova dalla parte del vigneto si
dovrebbe posizionare un’aiuola anche verso il vigneto che “freni” il deflusso naturale
dell’acqua
SCHEMA PROPOSTA 2
3. Maura propone, partendo dalla ricostituzione della forma del filare interrotto di alberi
da frutto, di creare un percorso principale che si muova sinuosamente tra i filari
formando delle aiuole percorse al loro interno da percorsi secondari. Lupo propone
che la forma degli alberi venga “ricostruita” con dei sostegni di ferro o di legno sui
quali far crescere dei rampicanti.
SCHEMA PROPOSTA 3
Vengono richiesti i pareri di tutti riguardo alle tre proposte.
Prevale la volontà di integrare tutte e tre . Vengono suggeriti le seguenti
questioni/ampliamenti:
¨ ZONA MERENDA si individua nella zona “discarica” (angolo ovest). Viene proposto
di appoggiare dei bancali sul terreno (tipo patio) che ci isolerebbero un po’ dal
terreno. L’area potrebbe avere anche una copertura per dare ombra ma anche
inclinata in maniera da riuscire a raccogliere l’acqua piovana. Ci potrebbe essere
anche una doccia…
¨ ACQUA si potrebbe pensare a realizzare uno “stagno” per la raccolta dell’acqua
piovana. Potrebbe essere posizionato vicino all’area ristoro perché quello sembra il
punto a quota più bassa in questo momento. Qualcuno però pensa al problema
zanzare…
E’ necessario andare a controllare quale sia il deflusso naturale dell’acqua adesso.
L’acqua potrebbe essere raccolta anche con una grondaia che corre dalla tettoia
sopra l’area merenda lungo il muro, inclinata, con delle aperture direttamente sulle
aiuole
I vialetti e le aiuole dovrebbero essere disposti in modo da trattenere l’acqua
nell’orto.
¨ ORTO SOCIALE date le caratteristiche di quest’orto puntiamo a creare piuttosto
che una sola zona “merenda” tante zone “merendine”
¨ INGRESSO valutare se l’ingresso possa essere dalla parte dell’area merenda e
non solo dalla parte del vialetto pavimentato.
Il completamento della progettazione viene rinviato al prossimo incontro, martedì 10
marzo 2009
Verbale 25 febbraio
Inizio 20,30 – fine 22,30
Conduce Mattia, u professò
Si ricorda che sono stati posizionati i cartoni per eliminare le erbacce.
Inoltre, in base a quanto illustrato nel Video per la creazione dell’orto sinergico, tutti concordano sull’adottare questa tecnica
Ci sono diverse forme che possono essere scelte, non esiste una forma standard, dipende dall’esposizione, dall’accesso, dal tipo di piante, etc, ma soprattutto dalla forma che più ispira.
Si decide di parlare subito della parte organizzativa.
Parte 1 - ORGANIZZAZIONE
Collaborazione archeologica
Michele ha incontrato alcuni rappresentanti dell’ass. Ares, che hanno una approfondita conoscenza degli orti storici. In laguna, sull’evoluzione degli orti, hanno individuato 3 periodi: 200-400, dal 400-600, dal 600 ad oggi.
Noi potremmo realizzare alcune aiuole storiche e si potrebbe poi fare su questa esperienza una pubblicazione, con il supporto di un prof archeobotanico
Cartoni:
abbiamo coperto per ora 1/3 del coltivabile (pari a ¼ circa della superficie totale).
Dai carotaggi del suolo, è emerso che il suolo è molto buono. A parte una zona che va bonificata. La superficie di erbe selvatiche è facilmente asportabile, per cui forse non serve mettere altri cartoni, ma la si può togliere con la zappa e utilizzare l’erba per pacciamatura.
Lista partecipanti:
La lista è solo di quelli che hanno minimamente partecipato al progetto. Questo perché l’accesso sarà regolamentato. La lista sarà consegnata alla segreteria dell’IRE e per entrare sarà necessario dare il proprio nominativo. Sarà possibile portare “accompagnatori”.
La lista sarà poi aggiornata periodicamente in base alla partecipazione.
Semi
qualcuno deve scrivere 10 righe in varie lingue per fare ricerca di semi di varietà antiche. Maria, Mariella, Dora e Sandro per la prossima riunione (1 settimana).
Contemporaneamente lo stesso gruppo, con il supporto un po’ di tutti, farà una prima ricerca sulle banche del seme (Civiltà contadina di Cesena, produttori locali, lista su AamTerraNuova di questo mese su chi scambia semi). Se a qualcuno viene in mente, segnala a loro. Alla prossima riunione si confronta la lista e la richiesta e poi si manda la mail da Spiazziverdi.
Attrezzi:
Lupo ci ha fornito attrezzi vari che verranno portati all’IRE domani da Mattia e Lupo e messi in una stanzetta a noi dedicata vicina al vano caldaia
Recinto:
è stato richiesto dal direttore dell’IRE. Valter ha trovato un centinaio di pali.
Inoltre possiamo in parte recuperare una spalliera di vigna. Poi si deve trovare la rete o fil di ferro e ramaglie e/o bancali.
Usare più possibile materiali riciclati o riciclabili
Gruppo recinto: Michele, Lupo, Franco, Mattia M
Irrigazione
Serve che qualcuno studi il sistema di irrigazione.
Ci sono due fontanelle, o allacciarsi al Cipriani per ora.
A lungo termine si potrà studiare un sistema di raccolta dell’acqua piovana.
Ci sono diversi modi di irrigare: per aspersione areata, si deposita sulla parte superficiale del terreno; irrigazione a goccia che invece penetra in profondità. Sarebbe meglio utilizzare quest’ultimo, visto anche che proponiamo la pacciamatura. Serve però posizionare un tubo.
Gruppo acqua: Mattia P, Mario, Eliana
Bonifica del sito: facciamo un pomeriggio tutti insieme la pulizia
Maura e Adriana e Gaetano: gruppo comunicazione per documentare
Calendario:
Prossimo appuntamento: martedì 3 marzo ore 20,00
17 marzo ore 20,00 seconda lezione
sabato o domenica 28 feb/1 mar per pulizie per chi può.
Parte 2 - PROGETTAZIONE (teoria e pratica)
U’ professò disegna alla lavagna uno schizzo di mappa comune in base a quanto visto sabato scorso dai partecipanti
Da poi alcuni suggerimenti/indicazioni da tenere presente per la progettazione:
- Si deve considerare l’orientamento. Il sole provoca calore quindi evaporazione
- Il vento asciuga la terra e sollecita molto le piante. Ci sono sia venti invernali che estivi.
- In questo orto il muro protegge: assorbe calore e lo riemette
- Gli alberi creano delle zone d’ombra, dove possono crescere le piante più delicate.
- L’acqua migliore è quella piovana, è meno calcarea e crea meno salinizzazione. Quindi dobbiamo cercare di gestire l’acqua in modo che fluisca verso l’area di interesse (concentrata o distribuita sul terreno).
- L’acqua è anche un elemento che porta altre specie animali che possono essere utili per la lotta biologica.
- E’ importante pensare alla diversificazione degli ambienti.
- Le forme: cerchio è una forma armonica che si ritrova spesso in natura
Su piccola scala si cerca di ottimizzare gli spazi, e le forme circolari e ondulate permettono di sfruttare meglio gli spazi. Permettono anche di variare l’esposizione delle piante al sole e vento e quindi possiamo diversificare i microclimi. Si crea maggiore complessità e biodiversità per rendere il sistema più stabile.
Es. Orti a chiave di serratura
Si devono rispettare alcune dimensioni (es bancali 120 cm e passaggio almeno 50 cm)
- Tra le piante produttive si possono piantare specie che servono per tenere lontani gli insetti, etc
Ma cercando di muovere poco il terreno e creando molta biodiversità si riduce l’attacco di parassiti e predatori.
- possiamo dedicare una parte dell’orto a una sola coltura
Si può mettere qualche pianta da frutto?
Martedì prossimo, 3 marzo, ci troviamo per lavorare in Gruppi al disegno dell’orto. I vari progetti saranno poi presentati agli altri per la seconda sessione di progettazione, il 17 marzo.
Riunione 10 febbraio 2009
Inizio 20:40
presenti:
MARIO,MARIA,PRIMULA,FABIO,MICHELE,LUPO,DORA,ADRIANA &
PROLE,FRANCESCA,STEFANO,MAURIZIO,FRANCO.
Scriba:DORA
”COLTURA DELLA TERRA IN SINERGIA-I GIARDINI DI EMILIA HAZELIP”
durata 30'
Il lavoro di Emilia consiste principalmente nell'adattamento ai nostri climi ed alla nostra cultura, dei
principi che Fukuoka individua per l'agricoltura naturale:
1. Fertilizzazione continua del suolo tramite una copertura organica permanente.
2. Coltivazione di specie annuali in associazione a colture complem,con l'integrazione
d'alberi azoto-fissatori.
3. Assenza d'aratura o di qualsiasi altro tipo di disturbo del suolo: il suolo si lavora da solo.
4. Il suolo s“ area da solo se noi evitiamo di provocarne il compattamento.
Capiamo ora, in sintesi, come questi principi possano essere applicati alla realizzazione di un orto
di sussistenza:
PREPARAZIONE DEL SUOLO
Quando instauriamo un sistema di coltivazione che succede ad un sistema presente in un area
agricola, sia esso di piante spontanee o coltivate, dobbiamo destrutturare il primo per far sviluppare
il secondo.
oltre che ripulire il suolo dalle radici di vegetazione spontanea che lo occupa, riattivare un sistema
evolutivo con tecniche adeguate.
sistema integrato di coltivazione e pacciamatura aiuta a mantenere l'umiditˆ del suolo ed attrae i
lombrichi, rivitalizzando il suolo e preparandolo al processo di riequilibrio dell'auto-fertilitˆ.
FORMAZIONE DI BANCALI
Dopo la pulizia del suolo comincia la preparazione dell'orto che avviene scavando e formando le
aiuole ed i passaggi
chiarezza quali saranno i luoghi per il passaggio e quelli dove il terreno verrˆ coltivato: i bancali.
I bancali
centro senza rischiare di calpestare l'aiuola.
Tratto dal sito www.agricolturasinergica.it/cosa.asp a cui rimando per gli approfondimenti.
Discussione del filmato:
avendo appreso la necessitˆ di creare dei bancali e dei camminamenti (la Hazelip consiglia la
misura di 120cm per i primi e 50cm per i secondi),si avanzano proposte sulla forma e l'andamento
dele aiuole-bancali:
MARIO propone in alternativa alla disposizione longitudinale parallela al muro di cinta,un
andamento a
che si adatti alla posizione degli alberi.
MAURIZIO propone una doppia onda con camminamenti nei punti d'intersezione
Si avanzano ipotesi disparate. ADRIANA propone di presentare ognuno un progetto da far valutare
Bisogna sottrarre allo spazio coltivabile la parte usata come discarica di medicinali(sigh!!),
eventualmente da bonificare con piante adatte(STEFANO propone il girasole) e da adibire alla
costruzione di un capanno per gli attrezzi, oppure ad area ristoro con pergola di copertura.In ogni
caso la struttura dovrˆ essere leggera e rimovibile per nn entrare nel tunnel delle concessioni
comunali a costruire. LUPO propone di usare un incannucciato.
STEFANO:sarebbe interessante monitorare la bonifica con analisi del terreno prima e
dopo,chiedendo collaborazione all'universitˆ. FABIO si offre di contattare la facoltˆ di scienze
ambientali di Venezia,in caso di rifiuto ci prova STEFANO con l'universitˆ di Padova.
MICHELE chiede a chiunque abbia uno spazio verde,ke sia esso giardino o terrazzo, di metterlo a
disposizione per la pratica dell'agricoltura sinergica e/o per iniziare a piantare quello ke verrˆ poi
trasferito nell'orto una volta terminata la bonifica dalle erbe infestanti.Creare una documentazione
fotografica ci aiuterebbe a pubblicizzare le nostre attivitˆ in un secondo momento.
MARIA propone di includere nella lista delle piante da seminare quelle tipiche del luogo, elencate
dall'assessorato all'agricoltura nel sito della provincia di Venezia.
http://www.agricoltura.provincia.venezia.it/html/att_promozione_prodotti.asp?
IDCat=6&view=list&pag=1
Una volta individuato cosa piantare,io(DORA) posso contattare l'orto botanico di Padova per
chiedere se ci regalano quelle in loro possesso coltivate in serra.
Muro di cinta
alberi
Muro di cinta
Domande aperte da sottoporre a MATTIA:
1. Quando possiamo cominciare a sistemare i cartoni su tutta la superficie dell'orto?
2. Quale materiale utilizzeremo per i tutori da sistemare sui bancali?
3. E' possibile avere una copia del filmato di Emilia Hazelip?
4. Guarirai presto,vero??!!!
ore 22:00
Causa minaccia acqua alta la seduta si sciogle con un certo anticipo rispetto al solito.
Prossima riunione MARTED“ 18 ore 20 (un'ora prima per ki vuole mangiare)
DALLO SCORSO INCONTRO
. Chi facilita e chi scrive, (altri incarichi se necessario)
. ora di fine riunione
. aggiunta di punti all’ODG
. stabilire priorita’ ODG
Punti aperti:
- obbiettivi (dai precedenti scritti, eventuali aggiunte modiciche)
- resoconto luoghi papabili e stato avanzamento (Michele)
- azioni pratiche (orti, giardini, guellilla g., semenzai, forte
marghera)
- aspetti economici
- proposte di formazione (Mattia)
- …(altre da aggiungere eventualmente dalle comunicazione via
mail)
+ ire piano d’azione
proporre di finire ’30 min. prima per stabilire
- incarichi
- prossimo incontro
- feedback riunione
riunione spiazziverdi
VERBALE 4 FEBBRAIO
SCRIBA: Stefano
Guardiano della porta: Lupo
Inizio della riunione : ore 20 15
Punti da discutere:
Articolo Carta
IRE
Bibliografia
Banca del seme
Resoconto luoghi e
Obbiettivi
-Articolo Carta
Michele conosce uno che ci scrive e ci farebbe inserire un articolo meglio se
riusciamo a collegarci con le attivitˆ orticole del passato
Sarebbe da formare un gruppo che segue la cosa. I fotografi di spiazzi sono
disponibili per documentare le nostre attivitˆ
Maura ha giˆ messo nel blog una bibliografia sul tema; punto di partenza. Si offre per
contribuire alla cosa come referente e presentare un riassunto articolo.
Info. Documenti PDF in internet su produzione artigianale di svariate sostanze e
oggetti.
Decisione: facciamo una lista dei testi che il gruppo ha a disposizione. Invitiamoo il
tipo di Carta per parlare di come e quando.
-IRE
Il Direttore dell’IRE il signor Rossi da via libera all’
300-400 euro di fondi.
Decisione: parlare dell’orto delle sue intenzioni e coinvolgere le badanti; si troverˆ il
modo di fare un recinto anche simbolico. Si potrebbe anche destinare una parte di orto
da destinare alle badenti in cambio di “protezione”
quello di evitare il generarsi di problemi che il sig. Rossi non vuole.
Mattia: chi parteciperˆ all’orto dovrebbe partecipare al percorso che stiamo facendo
per arrivare all’orto.
Mario: i nonni dell’IRE le badanti ci ospitano quindi dobbiamo porci nei loro
confronti tenendo presente tale cosa.
Maurizio: si deve fare informazione accessibile a tutti. Sono disponibile a scrivere un
testo.
Primula: invitare il pubblico a partecipare.
Michele: E’
magari forniremo informazioni sul nostro percorso.
Maurizio: proponiamo una festa per ringraziare quelli che ci danno il posto.
Mattia: istituiamo un gruppo informazione e festeggiamenti
Baraonda ………………..
Entusiasmo!
Mattia disegna lo spazio nord
Oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
_ 40m i compostaggio
pruno fontana pruno pruno i
8 metri- i
----------------------------- i i i legnaia
- i i i i
- ---------------------------- i i i
i- i i i
albero- ----------------------------- i i i
- i i i i
- ---------------------------- i i
- i
- --------------------------- stradina
- i
- i
-entrata i
-------------------------------------------------------------------------------------------------------
-
Si deve aprire il capitolo dell’organizzazione: tempi, formazione, preparazione
economia.
Anche se c’
sono altri luoghi verdi da gestire. Comunicato?
Magari aspettiamo di vedere come si avviano i lavori.
Michele si offre di fare il referente per il gruppo monitoraggio.
coltivare.
Flavio: dire a troppi che stiamo usando l’orto dell’IRE potrebbe compromettere il
rapporto con il direttore.
La formazione prima di lavorare l’
cose si studieranno assieme prima di iniziare i lavori.
Se vogliamo piantare semi a Marzo e tempo di ordinare eventuali sementi via Internet
Flavio: con l’IRE l’
demaniale.
limitata al gruppo anziani. Michele gli ha consigliato di aprire il progetto a tutti per
evitare denunce come in passato.
Flavio: Nella vigna dell’IRE ci sono 75-80 buche sparse da rimpiazzare con piante.
Lui cerca di procurarsele tramite mascareta e altri prodotti del biologico e piantarle
entro marzo.
…
I filari sono distanti 3-4 metri l’uno dall’altro.
- Organizzazione orto IRE
Walter: Chi va, che attrezzi portare?
- Economia
Michele: a Spiazzi c’
contabilitˆ dei soldi raccolti per gestire gli orti, nell’ambito delle attivitˆ
dell’
segreteria.
Mattia: come far entrare i soldi in cassa?
Walter: propone di fare “business plan” dell’orto.
Michele: fissare un obiettivo da raggiungere. Tenere conto delle spese.
- Giorno riunione
Michele: rotazione del giorno tra marted“ e mercoled“.
Prossima riunione marted“ ore 20.30.
- Banca semi
Michele: lista “amici dell’orto” formata da gente che pu˜ scambiare semi con noi.
- Luoghi
Michele: Siamo andati a parlare con Francesco del convento di S.Cosimo e Damiano.
Oltre allo spazio verde c’’
Luigi Nono che hanno degli spazi li dentro.
Conflitti con il vicinato, malfunzionamento. Grandi potenzialitˆ del posto ma
decadente e triste.
Michele: Francesco ha interesse che qualcuno si occupi del verde.
Michele: S.Giacomo in paludo (isola prima di mazzorbo), isola gestita dal VAS ma in
- Organizzazione orto IRE
Maria: decidere cosa vogliamo piantare
Michele: prima togliere l’erba, preparare la terra
ripristinare i cicli naturali, cercando di avvicinarsi alla naturalitˆ, limitando l’apporto
di energia da parte dell’uomo.
Corso permacoltura dall’1 al 15 marzo in provincia a Brussa di Portoguraro tenuto da
Mattia. Info: www.laboa.org
- Formazione
Problema delle graminacee: apparato radicale molto vigoroso che si sviluppa
orizzontalmente. Come lavorare un campo infestato da graminacee. Passare con la
motozappa comporta la frammentazione dei rizomi che poi ricrescono ovunque
’ombra in
modo che senza il sole perdono forza e muoiono.
Bisogna coprire il campo con dei cartoni in modo da non far crescere l’erba. Quando
c’era avrˆ un po “concimato” il terreno.
abbastanza asciutto. Quindi intorno a marzo.
E’
difficile lavorarla.
togliere i cartoni.
Mattia: la semina va fatta in altro luogo, in serra curando la temperatura. Bisogna
preparare i plateu di semi, dargli l’acqua mattina e sera. Di finocchi, cavolfiori e verze
si potrebbero far riprodurre piante giˆ ora.
Maura: ciascuno di noi pu˜ fare un semenzaio a casa propria. Chiede a Mattia un
vademecum per fare un semenzaio.
Mattia: utilizza test radioestetici per testare le sementi.
Michele: Calendari delle semine di Steiner che dicono quando seminare piante a
frutto, a foglia, a fiore. Oppure rivista “Terra Nuova”.
Maurizio: quali sono gli elementi minimi per avere un orto sinergico?
Orto sinergico: giardino dove non si lavora la terra, non si calpesta la terra dove si
un giardino permanente che non ha bisogno di essere lavorato. Le piante vivono in
sinergia tra di loro ed occupano uno spazio ben preciso in funzione delle loro
caratteristiche.
Walter: che tipo di piante?
Mattia: ci sono consociazioni, associazioni di piante di cui tenere conto.
Flavio: alla Giudecca vicino alla Palanca c’
giardino sulla base del metodo giapponese di Fukuoka(?), che si sostiene un po da
Maria: disponibile a preparare il campo, mettere i cartoni.
Mattia: andiamo domenica alle ore 11 dal direttore dell’IRE a visionare il luogo. Ci si
trova alla fermata delle Zitelle.